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Storie
16 giugno 2008
alla fine le gambe sono due
e hanno un nome
e un voltoed è sempre rassicurante che puoi contare su di esse
non c'è nessun pesoche non possano sopportare
G.
PS ai miei pochi, fedeli lettori,scusate,domani c'è La Partita
e si tornerà, en fin, ai discorsi seri
17 giugno 2008
Ebbene sì, abbiamo tutti un po' paura
a volte ci manca la fiducia in noi stessi
non sappiamo dove condurrà questa strada
e se è quella giusta.
Il futuro resta incerto
e si vorrebbe che fosse già domani
anche se le conseguenze restano misteriose
ma almeno sapremmo....
Ci si imbarca in situazioni
che ad un certo momento
sembrano impossibili
troppo complicate
e perdiamo tutta la nostra semplicità
e quindi anche la serenità.
e così ancora un'altra volta
col cuore a pezzetti
il fegato in mano,
i nervi tesi
gli occhi sbarrati,
anche stasera,
davanti al teleschermo
sperando che sant'antonio di bari, porco di un cane,
gliene metta tre a 'sti stronzi,
fanculo...
gallunga
PS ma vi rendete conto che in realtà il calcio è molto più crudele della vita?Non conta come ti sei battuto, sei stato leale, coraggioso, altruista. Non conta se ci hai provato sino in fondo con tutto te stesso. Non conta il tuo onore, il rispetto per l'altro, la dignità. Un beato cazzo. Quello che conta è che, anche se di rapina, anche se di stinco, anche se in mischia, anche se dopo un interminabile catenaccio, alla fine la si butta dentro una volta di più. E allora, al diavolo, fate quello che dovete, ci penseremo dopo a sciacquare i panni in arno.
17 giugno poco prima di sera
che gioia incommensurabile
prendete un aperitivo improvvisato con la vostra migliore amica
scolatevi un white russian
parlando della vita
e tornate a casa pompette ascoltando il factotum della città...
ecco
solo allora
si può percepire la sicurezza che non c'è nulla e nessun al mondo
che possa segnare un gol più di voi...
grazie a tutti i santi del paradiso
in particolare a sant'antonio di bari
a lui tutte le nostre preci...
gallunga
17 giugno
poco prima di mezzanotte
PS Dio esiste, nonostante tutto
18 giugno
il giorno dopo
amici,
lettori,
italiani,
come vi siete sentiti stamattina al risveglio?
io ero un cadavere in fase di decomposizione
apro gli occhi e mi scopro ancora con jeans e maglia quadristellata addosso
e il gusto dell'ultimo brindisi ancora tra i neuroni stupitila casa (nonostante il passaggio della fernanda nel pomeriggio)
sta messa peggio di largo V alpini dopo il mercato del venerdì
la sconfitta avrebbe significato essere crocifisso in sala operatoria
dagli infermieri che prendendo la mirami avrebbero ridotto ad un san sebastiano mangiaspaghetti
con freccatine di grossolana ferocia
ma,ora lo posso dire,
io sentivo una strana sensazione ieri mattina
e così ho detto ai miei specializzandi italian
in caso si eviti di perdere (giro di parole per non attirare la sfiga...)
non diremo nulla, non un commento, nessuno sfottò...
e così è stato
(beh, insomma, quando sono arrivato alla riunione del mattino
avevo un sorriso beota di quelli che vedi addosso
ad neo-papà che ha appena visto nascere il proprio primo figlio)
ma altrimenti...
ora strani cortocircuiti della vita rimettono le carte in gioco
in terra di spagna,
incidenti di storie presenti, passate e future
sarà questo week end,
saranno 90 minuti o notti intere,
ma non si soffrirà più,
sereni come il sonno del giusto
aspettando che le cose siano vere
e semplici
buon viaggio.
G.
20 giugno 2008
l'amante di carlà b..
non so perchè qualche giorno fa ho fatto questo sogno
forse per protesta contro gli avvenimenti che hanno tagliato a fette questi giorni
ma l'altra mattina ho ricordato un sogno in cui il vostro
era l'amante di carlà b.
premesso che della sovrana strimpellante non conosco nulla
a parte qualche foto galeotta scaricata da certi siti per cuori solitari,
dopo le luci della ribalta elisee
il personaggio è sicuramente illuminato da una diversa prospettiva.
di una bellezza algida e per nulla sensuale
assolutamene agli antipodi di quei corpi sinuosi
che risvegliano antichi istinti al di sotto dell'ombelico
il sogno non aveva nulla di erotico
in realtà il vostro, introdotto ad une serata un po' noiosa
nel palazzo dello zar dal suo amico jack bauer francese
(il noto capitano che non è escluso che sia promosso alla sicurezza dei palazzi imperiali, tra l'altro...)
faceva conoscenza occasionale della sovrana,
e con la sua semplice spontaneità, la seduceva.
ma il sogno in realtà non si articolava nelle acrobazie erotiche tra i due
anzi volgeva in una pantomima angosciosa
in quanto lo zar nicola ossessionato dallo sputtanamento mediatico
scatenava i più moderni sistemi di spionaggio per stanare l'amante della zarina
e il povero chirurghetto filo-leghista se la passava male...
merda secca,
non ho nemmeno diritto ad un sano sogno erotico
ma le angosce del dia
quando non ammaestrate da corretti dosaggi di vodka e kahlùa
invadono la quiete del buio notturno...
l'altra sera, a conforto di questo sfondo morboso,
invitate a cena le due amiche che mi regalarono l'intervista a MarLipp,
grazie alle loro fonti certissime e alle loro elucubrazioni giornalistiche
le due mi tratteggiano della zarina
una quadro inquietante di mantide religiosa
che ama sedurre per annientare
sterminatrice spietata di sentimenti e rivali
ottimo...
per rimettermi mi ci vorrebbe il tagliere unto di olio nella nota pulperia del barrio gotico con i soliti due litri di sangria...
G.
21 giugno 2008
gli amori del giovane lazza
cari amici
fedeli lettori
vi ho ammorbato nelle ultime settimane con le mie pene amorose
attraverso messaggi bizzarri, un po' criptati, un po' confusi, un po' istintivi.
credo sia venuto il momento di svelarvi il lieto fine di queste vicende.
finalmente stiamo insieme.una lunga attesa, incertezze, dubbi, momenti di vera angosciama tutto è bene quel che finisce bene.
non so se certi annunci si fanno così,
attraverso un sito su cui chiunque, teoricamente,può scorrazzare,
ma cosa volete che vi dica.
stamattina lei è tornata da me
e non stavo più nella pelle per raccontarvelo
la lunga attesa di questo incontro,
la speranza che il desiderio si compisse,
e attraverso una dura perseveranza
il successo...
mi dispiace per gli altrima oramai lei è mia.mettetevi comodi,
sedetevi,
mamma, papà, brother e cugine,
amici, amiche, ex-fidanzate e rivali in amore.
ve la presento... basta cliccare qui...
G.
27 giugno 2008 (ormai 28)
gente che schiamazza sotto casa
silenzio nell'etere
queste radici che si ostinano a non crescere da nessuna parte
incerti sogni premonitori
e un vecchio desiderio che ritorna... oltreoceano..
.per il momento anche il mare è in salita
sarà solo il dito un po' troppo pesante sul click
che sbilancia l'inquadratura?
g.
1 luglio 2008
compleanno del brother
(e sono 28, pirlotto! lo potete felicitare allo: alessandro.lazzati@dkib.com)
parigi è appicicaticcia e immobile,
ma se penso al luglio meneghino non oso pronunciare la parola afa.
le pene d'amore dovrebbero essere proibite d'estate
vanno bene d'inverno, servite col brasato e la polenta
e perchè no, con un montepulciano denso e nero come un'inquietudine
lui la corteggia, la invita a cena e lei accetta
il suo cuore esplode nell'attesa
che si illumina solo della proiezione di una felicità promessa
e su quel ponte cinematografico dove amelie faceva saltare i ciotoli
lui la stringe tra le braccia tremanti per incontrare le sue prime labbra.
vivono insieme tre anni.
e quando i sogni di un tempo arrivano a scadenza
lui la porta di nuovo su quel ponte e la chiede in sposa
que horas son mi corazon?
doze de la noche en la Habana , Cuba...
lei dice di no, con quei giri di parole
duri come un chiodo nella mano
che solo gli amati non corrispondenti sanno concepire,
ambigui e atroci.
nonostante ciò, lui si gioca l'anello,
tramandato da madre in figlia
o acquistato con anni di risparmi
un sabato di riposo di nascosto da lei.
ora lei è tornata dai suoi
e lo ha lasciato solo nel loro appartamento
a maledire ogni angolo
ogni foto
ogni ricordo
che racconta quella speranza
infranta su quel ponte del cazzo.
olalà,
il mio povero muscolo cardiaco,
che balbetta per una aritmia e"s"enziale,
(che speriamo resti lì così com'è ancora a lungo)
ogni tanto vorrebbe passare la mano da ciò
e da tutto il resto,
da quella curva greca all'origine dei fianchi,
dalla profondità di un certo colore azzurro,
e starsene tranquillo a rimirare la prossima formazione
dei miei undici mutandati...
permaneced en la escucha...
gallunga
PS se fumassi ci vorrebbe una sigarettina
se non fossi astemio un bicchierino...